Qualificazione
Qualificare la richiesta: servizi, record, criticità, copertura
Per RTD, CIO e dirigenti PA, il punto di partenza utile è un record decisionale concreto più che un brief generico. Dovrebbe indicare quali servizi al cittadino dipendono dal DNS, quali sono critici, se i record sono coperti e chi li presidia. Con questi elementi dotNice distingue una verifica rapida da una mappatura completa servizi→record, da un intervento su un servizio scoperto o dal presidio della copertura nel tempo — e raccomanda con chiarezza cosa verificare e in quale ordine.
La verifica dà il massimo quando chi richiede sa descrivere lo stato attuale: quali servizi contano, se la copertura è nota, chi presidia i record e quale team approva. Una richiesta è qualificata quando indica i servizi critici e lo stato di copertura. L'output è una decisione circoscritta — una mappa servizi→record con owner e rischio — non un catalogo di servizi.
Il costo dell'attesa va nello stesso record. Un servizio al cittadino scoperto cade senza un alert e il cittadino lo scopre prima dell'ente, con impatto su accesso e fiducia. Quantificare l'impatto — servizio inaccessibile, comunicazioni perse, accesso bloccato — è ciò che trasforma il DNS istituzionale da infrastruttura a decisione con un owner e una scadenza.